Metodo Sales

Le tecniche di danza ed il Metodo Sales

 

Perchè nasce il Metodo Sales – 29 anni di formazione e specializzazione

 

Ho iniziato gli studi a Napoli nelle migliori scuole di danza, ma non avendo trovato nella mia città una realtà professionale in grado di stimolarmi e gratificarmi ho deciso di partire giovanissima, per studiare danza e specializzarmi in Italia e all’estero, nei migliori centri internazionali, con maestri straordinari, che mi hanno formata nelle tecniche: Mattox, Horton, Dunham, Graham, Humphrey, Limon, Cunningham, Nikolais.

Non contenta di limitare le mie conoscenze alla danza moderna e contemporanea, ho esplorato il mondo della danza classica accademica, dalla tecnica Vaganova alla tecnica Cecchetti, senza trascurare l’esistenza del metodo francese e della tecnica Balanchine, molto utili da affiancare alla danza contemporanea. Inoltre ho seguito un percorso di specializzazione teorica – pratica per insegnanti, presso l’Accademia Nazionale di Roma, nel metodo Bournonville.

Nei primi anni di formazione ero affascinata dall’idea di diventare un maestro di danza e di tramandare e trasmettere l’eredità dei grandi maestri e coreografi del ‘900, ed ho sentito l’esigenza di compensare l’esperienza pratica con quella teorica, attraverso libri, seminari, video e corsi di abilitazione all’insegnamento in Italia, al Limòn Institute di New York e al Laban di Londra, dove ho affiancato lo studio di: anatomia, medicina della danza, solfeggio, teoria, tecnica, metodologia, storia della danza, conseguendo l’abilitazione all’insegnamento della danza classica, moderna e contemporanea.

Ci sono maestri di danza che dedicano tutta la loro vita ad una sola tecnica specializzandosi soltanto in essa, invece la mia curiosità mi ha spinto molto oltre e devo ammettere che è sicuramente difficilissimo se non addirittura raro raggiungere una competenza concreta in tutte queste tecniche. Ovviamente prima di insegnare ciascuna disciplina ho dovuto raggiungere in ognuna di esse un livello avanzato, e non sarebbe stato possibile se non avessi iniziato a studiarle tutte contemporaneamente. Immaginiamo di studiare per 7 anni ogni tecnica, non basterebbe una vita intera per conoscerle tutte, ed inoltre lo studio della tecnica successiva avrebbe cancellato quella precedente creando soltanto una grande confusione. Inutile dire che per chiunque sia abbastanza folle come me da incamminarsi in un sentiero così arduo, l’aggiornamento deve essere effettuato per tutta la vita, perché appena si smette di studiare ed insegnare una tecnica si perde subito la memoria degli esercizi fondamentali, ed inoltre bisogna trovare per ogni tecnica un maestro che ci possa affiancare come guida e che possa trasmetterci la sua esperienza e saggezza, supervisionando il nostro operato. Ho studiato per 7 anni consecutivi dal 1992 a New York nelle scuole Nikolais-Louis-Dance Lab, Alvin Ailey American Dance Center, Broadway Dance Center e nei centri di perfezionamento a Parigi Studio Harmonic e Paris Centre, poi nel 1996 l’incontro con il maestro Matt Mattox è stato decisivo per la mia formazione di docente e coreografa. Ho cominciato a seguirlo nei suoi stage in Europa, specializzandomi nella sua tecnica in Francia presso l’Ecole de danse Martine Limeul e Matt Mattox. Con grande gioia, sono stata autorizzata dal maestro Matt Mattox ad insegnare e tramandare la sua tecnica, con la sua supervisione e l’affiancamento di Martine Mattox, per la pedagogia e la metodologia. Contemporaneamente in Italia tra Bolzano, Roma e Firenze affiancavo seminari di Contact-Improvvisation, Teatro Danza e Buto. Quello che più di tutto mi interessava, era studiare le differenti tecniche proprio nelle scuole dove erano state create e quando era possibile con il Maestro che le aveva ideate, in modo da non rischiare modifiche e personalizzazioni da parte di insegnanti che le hanno apprese in maniera approssimativa. Altro obiettivo era vedere come ogni tecnica agiva su allievi di differenti età, dai bambini ai professionisti, ed ho spesso chiesto di studiare in tutti i livelli, anche con i più piccoli, proprio per analizzare personalmente la metodologia e vedere in che modo quella filosofia di movimento sviluppava la crescita strutturale del futuro danzatore. Era evidente, ogni tecnica forgiava una specifica struttura muscolare dell’allievo, con uno stile e una dinamica ben definiti, indipendentemente dalla nazionalità di provenienza e dal sesso di appartenenza.

Durante questi anni ho appurato che purtroppo ogni tecnica specializza un danzatore per un repertorio limitato, poiché analizza e approfondisce solo alcune delle possibilità del movimento, secondo la cinestetica della tecnica utilizzata, per cui un ballerino Graham non potrà danzare un repertorio Classico, come un ballerino Classico non potrà danzare un repertorio Limon e così via.

Inoltre danzare una sola tecnica e repertorio puo’ usurare la struttura, dato che ogni tecnica tende nel tempo a provocare infiammazioni croniche specifiche, agendo prevalentemente su alcuni muscoli ed articolazioni del danzatore. Ma quante tecniche di danza esistono? E quante ancora ne esisteranno in futuro? Purtroppo bisogna accettare l’idea che tramandare le tecniche di danza così come sono state create è molto difficile, perché molti insegnanti, studiandole con un approccio superficiale,  tendono a modificarle e a personalizzarle, senza approfondire la filosofia di movimento e la cinestetica; pochi saranno fedeli al maestro originale. Inoltre capita spesso di sentire che un metodo, uno stile coreografico, un repertorio sono ormai superati, proprio perché la danza, essendo una forma d’arte e di espressione, è in continua evoluzione.

 


 

Il Metodo Sales – Filosofia e Cinestetica  – 22 anni di danzatrice professionista

Ogni tecnica possiede una cinestetica limitata ovvero uno stile ed un linguaggio che esplorano il movimento con un’impronta soggettiva del coreografo e non oggettiva.

Simona Bucci (erede della tecnica Nikolais) durante un seminario affermò di essere alla ricerca di una cinestetica universale in grado di essere sempre contemporanea e di non subire un invecchiamento nel tempo.

Ed in quel momento mi resi conto che questa ricerca l’avevo iniziata tanti anni prima, quando dovendo creare una programmazione di moderno e contemporaneo per l’insegnamento, avevo sviluppato e codificato un metodo che riassumeva e sviluppava in una nuova prospettiva, tutti gli elementi fondamentali delle varie tecniche di classico, moderno e contemporaneo, facendo riferimento per la suddivisione e progressione di livello, alla programmazione prevista dall’Accademia Nazionale di Roma. In realtà il metodo Sales non si limita a riassumere gli esercizi o le dinamiche delle varie tecniche, ma si orienta ad ampliarne le potenzialità. Ad esempio se la tecnica Horton utilizza la flessione dal bacino in seconda parallelo, io la sviluppo su tutte le forme degli arti inferiori, se la tecnica Vaganova utilizza soltanto gli esercizi in extra rotazione io li sviluppo anche in parallelo, difatti se il corpo umano può estendere un movimento in diverse direzioni perché limitarle soltanto ad alcune. In fondo stavo analizzando le possibilità anatomiche del corpo umano, essendo figlia di un padre medico, avendo conseguito il diploma di Liceo Scientifico ed essendo iscritta alla Facoltà di Biologia, avevo raggiunto una predisposizione analitica alla conoscenza ed una particolare attitudine al ragionamento e alla matematica. Se per un punto passano infinite linee e per due punti passa una ed una sola linea, lo stesso procedimento poteva essere applicato alle possibilità motorie del corpo umano.

Se le articolazioni possono eseguire soltanto alcuni movimenti ed i muscoli possono sviluppare determinate dinamiche in base alla conformazione ossea e alla struttura scheletrica, bastava andare ad analizzare i singoli movimenti e combinarli tra loro come i numeri di una cassaforte ed in fine avrei trovato la combinazione: un metodo che sviluppava tutte le possibilità motorie umanamente possibili senza limitare il movimento ad una mia soggettiva cinestetica.

Un’altra fortuna è stata per me iniziare lo studio della danza con la tecnica Nikolais, madre di tutte le tecniche, poiché invece di codificare degli esercizi specifici secondo una cinestetica definita, analizza il movimento puro come esperienza di apprendimento del danzatore. Che cosa è la danza? Sicuramente forma, spazio, tempo e qualità. Per Nikolais e quindi anche per me un grand pliè non è soltanto un esercizio tecnico dove dei muscoli agiscono secondo delle regole teoriche ben precise, ma molto di più. Difatti l’analisi del movimento del grand pliè prevede la coscienza del passaggio da una forma all’altra senza mai perdere la percezione del corpo che si trasforma, contemporaneamente è anche un cambio di livello dove uno spazio viene lasciato vuoto mentre uno nuovo viene riempito, una direzione viene scelta ed un orientamento nello spazio individuato. Indispensabile è la sensazione della durata del movimento e dell’eventuale ritmo con il quale viene eseguito il movimento. Quindi forma, spazio e tempo, ma che cosa è la qualità? Sicuramente il “come”, ovvero il modo con il quale avviene la trasformazione di una forma in uno spazio e in un tempo definiti: leggero – pesante – denso – legato – staccato…Con la tecnica Nikolais un esercizio tecnico diventa la totale percezione di un’esperienza del movimento, dove tutto diventa cosciente e l’interpretazione non cambia da un esercizio ad una coreografia poichè tutto diventa motion: movimento qualificato. Laura Martorana (docente dell’Accademia Nazionale di Roma) mi fece notare un giorno, che il primo approccio e la prima tecnica studiata da un danzatore, rappresenta l’imprinting che lo accompagnera’ per tutta la carriera, ed effettivamente avendo studiato tecnica Nikolais nei miei primi 3 anni di formazione, mi ha condizionata nel modo in cui percepisco ed analizzo il movimento nello studio di ogni tecnica. Non credo che avrei potuto sviluppare un metodo di danza se non avessi affiancato alla carriera di docente quella di danzatrice professionista. Mi chiedo come si possa insegnare ai corsi avanzati e di perfezionamento senza una notevole conoscenza del palcoscenico. Un coreografo puo’ perfezionare un danzatore in uno stile o ricerca personali, ma un maestro di formazione se non raggiunge determinati risultati su te stesso non potra’ mai ottenerli sugli allievi. Per sviluppare il virtuosismo in un danzatore è indispensabile che l’insegnante ne conosca la percezione e le difficoltà. Nel 1997 ho fondato la compagnia di danza Labart Dance. Dal 1999 ho condiviso la direzione artistica della compagnia con il coreografo Marco Auggiero, rinominandola Labart Dance Theater. Nel 2004 ho lasciato la direzione artistica della compagnia, continuando a danzare come solista e fondando la nuova compagnia giovanile Labart Repertory. Nel 2008 ho fondato la mia compagnia di professionisti D.N.A. danza nuda anima. La mia esperienza di danzatrice solista, di direttore delle prove e coreografa mi ha stimolato a creare dei training personalizzati per danzatori solisti e corpo di ballo finalizzati alla massima prestazione atletica ed espressiva, in base al repertorio e alla ricerca coreografica della produzione.

 


Il Metodo Sales  – 24 anni di insegnamento – 20 anni di direzione artistica

 

Nel 1997 ho fondato il Labart Dance Studio e dal 2004 la seconda sede Centro Internazionale Labart Dance Center, dove curo direzione artistica, formazione e specializzazione. E’ stato fondamentale per lo sviluppo del metodo insegnare ad allievi di tutte le età, dalla psicomotricità, ai corsi base, ai corsi professionali progrediti e ai professionisti, adattando la programmazione con una progressione sempre piu’ idonea allo sviluppo strutturale e psicomotorio. La suddivisione dei corsi tra professionali ed open class che io ho sperimentato, ha sicuramente portato una nuova consapevolezza. Mentre i corsi professionali per accedere alla formazione fanno un provino di idoneità strutturale e quindi rispondono ai requisiti richiesti per accedere al professionismo, i corsi open class fanno solo un provino pratico per definire il livello, in base allo schema psicomotorio e all’eta’. Ho potuto constatare che insegnando ad allievi con strutture non idonee, il metodo si è perfezionato per stimolare anche allievi meno dotati a raggiungere il massimo potenziale strutturale. Questa esperienza mi ha portata a creare il corso integrativo per adulti dai 16 ai 30 anni, e per danzatori provenienti da scuole di danza non professionali, sui quali bisogna destrutturare l’impostazione scorretta e riprogrammare un nuovo engramma per i difetti acquisiti.

Con grande soddisfazione sono riuscita con il metodo sales a formare dal corso integrativo danzatori professionisti, coreografi ed insegnanti, dimostrando che anche gli allievi meno dotati possono raggiungere professionismo, anche iniziando a studiare a 16 anni.

In questi anni di insegnamento e di sperimentazione ho dedicato mesi interi alla rielaborazione continua del mio metodo senza trascurare contemporaneamente lo studio e la specializzazione nelle tecniche esistenti, ogni anno ho aggiornato i programmi portando una continua evoluzione nella programmazione e nella codificazione di una nomenclatura che consentisse al metodo di essere tramandato e migliorato. Dalle varie tecniche ho ereditato la teoria della corretta esecuzione dei movimenti fondamentali, per cui oggi il metodo possiede tutti i requisiti per essere divulgato e sperimentato per la formazione professionale di danzatori professionisti. In fondo oggi nessuno utilizza ancora dei programmi di danza moderna e contemporanea e ci si limita ad insegnare una tecnica singola o a sviluppare uno stile coreografico personale per cui il danzatore non avrà libero accesso a tutti i rami della danza.

Il Metodo Sales è forse il primo programma di danza moderna e contemporanea in grado di formare un danzatore professionista, strutturato in 7 diversi livelli di programmazione in base all’eta’ e sviluppato per differenti discipline: jazz, moderno, contemporaneo. Difatti il metodo sales prevede l’applicazione di tutte le possibilità motorie, di coordinazione e qualita’ di movimento e non è soggetta ad uno stile specifico, in modo da potersi evolvere con le future contaminazioni.

Nel corso degli anni,  ho avuto la fortuna di vedere i risultati del metodo sui miei allievi e di constatare che i danzatori diplomati in danza moderna e contemporanea nel Labart Dance Center, vantano una formazione  completa e rara. Come direttrice della tecnica e della didattica ho elaborato personalmente il piano di studi completo dei corsi di formazione professionale e perfezionamento, che prevede la frequenza settimanale di tutte le discipline: danza classica, danza jazz, hip hop, contemporaneo, laboratorio sperimentale di improvvisazione e composizione. Inoltre periodicamente insegno le tecniche modern e contemporanee pure, ovvero non contaminate e personalizzate, in modo da trasmettere l’alfabeto da cui si sviluppa il metodo sales. Quindi con dei seminari mensili periodici di Horton, Graham, Dunham, Mattox, Nikolais, Humphrey – Limon e Cunningam, tramando l’eredita’ di grandi filosofie della danza, mentre annualmente nelle discipline di jazz, contemporaneo e laboratorio, sviluppo la programmazione del Metodo Sales, come evoluzione delle tecniche analizzate. Nella metodologia che ho elaborato, nelle lezioni pratiche di danza, inserisco l’insegnamento della teoria e nomenclatura del metodo sales, affiancando una volta al mese, lo studio della storia della danza classica, moderna e contemporanea, per analizzare i principi filosofici delle tecniche e l’approfondimento dei grandi Maestri che le hanno ideate. Mensilmente attraverso test teorici verifico l’apprendimento degli allievi alla fine di ogni ciclo didattico, come in un piano di studi universitario con struttura pluridisciplinare. Una cosa che Matt Mattox dice spesso durante le sue lezioni: ”…il muscolo piu’ importante da allenare per un danzatore è il cervello…” Difatti l’allievo dovendo spiegare il movimento, i conteggi, la teoria e la nomenclatura degli esercizi, deve avere una conoscenza personale approfondita, e non puo’ copiare semplicemente in maniera meccanica. Durante l’anno accademico organizzo inoltre presso il Labart Dance Center, numerosi work shop e seminari di specializzazione con maestri, danzatori e coreografi Internazionali e durante l’estate viaggi studio all’estero per gli allievi, per promuovere e divulgare la cultura dell’arte della danza con l’affiancamento e la supervisione dell’esperienza di grandi Maestri.

Gli esami pratici vengono sostenuti in tutte le discipline, con commissione esterna per danza Classica, tecnica Mattox, danza Contemporanea, e commissione interna per Composizione Coreografica, Hip Hop, Teoria, Nomenclatura e Storia della Danza. Anche per lo spettacolo di fine anno gli allievi danzano una coreografia per ogni disciplina per mettere in pratica sulla scena la capacità di danzare qualunque repertorio. Io, in qualità di direttrice artistica prepara stilisticamente i danzatori dei corsi professionali e perfezionamento, contribuendo alla crescita artistica, in modo che i danzatori Labart dopo  il diploma possono accedere alle audizioni delle compagnie interne come D.N.A. Dance Company, ed esterne.

In questi anni di insegnamento ho avuto modo di sperimentare, su me stessa e sui miei allievi, i risultati di differenti tecniche di danza moderna e contemporanea e di verificarne i vantaggi ed i limiti. Questa consapevolezza mi ha portata ad applicare sui miei allievi lo stesso piano di studi che il destino ha previsto per me, ovvero lo studio contemporaneamente di tutte queste tecniche, con una programmazione che si sviluppa in 7 livelli differenti durante i quali le singole discipline vengono esplorate gradualmente. Risultato di questa formazione è sicuramente la possibilità di usufruire dei vantaggi di ognuna di esse senza però subirne i limiti, in questo modo il danzatore raggiunge una malleabilità e una versatilità superiore, scoprendo la tecnica a lui più idonea senza rischiare di dedicare un’intera vita alla tecnica sbagliata. Ma allo stesso tempo studiando obbligatoriamente anche le discipline meno idonee alle proprie capacità naturali, si consente all’allievo di migliorare proprio nelle carenze più evidenti, compensando con lo studio quello che la natura rende meno accessibile. E’ molto facile studiare e danzare soltanto ciò che ci riesce più semplice, ma con meno opportunità di carriera rispetto a danzatori con una formazione completa. Nel mondo della danza ci sono tantissimi professionisti e non altrettante opportunità di lavoro, per cui offrire oggi ai propri allievi la possibilità di danzare, insegnare e coreografare spaziando a 360 gradi nel mondo della danza è senza dubbio un privilegio da non trascurare.

 


Corso di Tirocinio per l’insegnamento del Metodo Sales

 

Dopo il diploma è possibile accedere al corso di tirocinio per l’insegnamento del metodo sales per la danza jazz, moderna e contemporanea, per apprendere la metodologia dell’insegnamento ed imparare ad utilizzare correttamente i programmi di danza, seguendo una giusta progressione di livelli di studio. Molti sono gli insegnanti di jazz, moderno e contemporaneo che vogliono seguire un corso di aggiornamento, per approfondire l’applicazione pratica del metodo, e colmare le lacune della propria formazione, esplorando le tecniche modern e contemporanee, che rappresentano le fondamenta del metodo sales. Attualmente mi occupo dei corsi professionali progrediti dal principiante al perfezionamento e dei corsi open class principianti e perfezionamento, ed ho personalmente abilitato all’insegnamento del metodo gli insegnanti che curano i livelli base. Il percorso per diventare insegnanti inizia durante la formazione, con l’assistenza durante le mie classi e quelle di Marco Auggiero, per apprendere la metodologia e la pedagogia dell’insegnamento. Ogni anno seleziono almeno 10 allievi promettenti come miei assistenti che mi  affiancano durante le lezioni, per verificare e sviluppare l’attitudine ad insegnare. Successivamente al diploma, si intraprende il corso di tirocinio teorico – pratico della durata di un anno, per poi iniziare ad insegnare l’anno successivo ad un corso di danza, in cui preparo personalmente le lezioni e la programmazione annuale, ed ovviamente gli insegnanti abilitati vengono affiancati periodicamente dalla mia supervisione. Successivamente sempre con il mio aiuto gli insegnanti preparano le lezioni e la programmazione annuale di un corso da me assegnato in base alle attitudini dimostrate, sempre seguendo i programmi del metodo sales. Come per la formazione di un danzatore, anche quella di un insegnante prevede un percorso minimo di 7 anni, per diventare autonomi ed acquisire la corretta metodologia. Soltanto i piu’ tenaci resistono in questo percorso di specializzazione, e molti si tirano in dietro alle prime difficoltà. Non è facile mettersi in discussione e affrontare i propri limiti, ma l’obbiettivo non è quello di formare semplici insegnanti, ma di mettere le basi per dei futuri Maestri di danza

 

Claudia Sales

  • Claudia Sales
    Claudia Sales
    Direttrice artistica

Docente

Claudia Sales